Roma, 6 mag. (Adnkronos) - ''L'unico al mondo che ha diritto di chiamarsi uomo e statista. Sono pochi gli italiani che lo ricordano''. E' categorico il giudizio che Licio Gelli, ex Venerabile della P2, da' di Giulio Andreotti. Del sette volte presidente del Consiglio, spiega Gelli all'Adnkronos, ''ho un ricordo magnifico. Un uomo di quella statura li' non nasce piu', oggi sono tutti mezze calzette''.
Del senatore a vita scomparso oggi a Roma, Gelli sottolinea: ''Un politico altamente preparato e onesto, all'altezza dei compiti che gli venivano affidati. E' stato capo di Stato e un capo di Stato deve tenere i segreti che gli vengono affidati''.
Andreotti, rimarca, ''ha fatto il suo dovere, ha usato i segreti per dare il benessere al popolo. I segreti li aveva, e se li è portati con sé. Chi è un uomo se li porta dietro...''.

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