lunedì 6 maggio 2013

DISASTRO LAVORO: FUTURO NERO SECONDO L'ISTAT, 2014 PIÙ DISOCCUPATI E PIÙ POVERI

Nel 2013 il mercato del lavoro continuerebbe a manifestare segnali di debolezza con un rilevante incremento del tasso di disoccupazione all'11,9% (+1,2 punti percentuali rispetto al 2012).

Lo rende noto l' Istat. Nel 2014, si legge ancora nella previsione 'Le prospettive per l'economia italiana nel 2013-2014', il tasso di disoccupazione continuerebbe a crescere fino a raggiungere il 12,3% a causa del ritardo con il quale il mercato del lavoro è previsto rispondere alla lenta ripresa dell'economia.

«La caduta del reddito disponibile, l'elevato clima di incertezza percepito dai consumatori e il tentativo di ricostituire livelli di risparmio precedentemente erosi - spiega l' Istat - continuerebbero a penalizzare i consumi privati. Le persistenti difficoltà nel mercato del lavoro e l'orientamento restrittivo delle politiche di bilancio, limiterebbero la possibilità di un aumento significativo dei consumi nel 2014». Come conseguenza di questi fattori, la spesa privata per consumi registrerebbe nell'anno in corso una contrazione dell'1,6%, cui seguirebbe una lieve ripresa nel 2014 (+0,4%), inferiore alla crescita del Pil.

L'Unità

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