venerdì 7 giugno 2013

PROCESSO RUBY: MINETTI "PER SILVIO IL MIO ERA AMORE VERO E SINCERO"

«Ho amato Berlusconi di amore sincero e non ho mai invitato nessuno alle sue feste». È il giorno di Nicole Minetti al processo 'Ruby bis' in cui l'ex consigliere regionale del Pdl è imputata insieme a Emilio Fede e Lele Mora. Abbronzata e in giacca nera, Minetti ha preso la parola seduta a fianco dei suoi legali. «Vorrei anzitutto dire che questa storia ha scatenato su di me, e solo su di me, una feroce campagna di diffamazione portata avanti da giornali, tv e web senza precedenti, fondata su cattiveria e malvagità sulla cui origine bisognerebbe indagare». 

Durante le sue dichiarazioni spontanee, Nicole Minetti ha ricostruito il suo arrivo a Milano e la conoscenza con Berlusconi. «Sono arrivata a Milano nel 2006, a 21 anni, per seguire il corso di laurea in igiene dentale. Ho accompagnato i miei studi cercando di fare qualche lavoretto, la hostess a eventi e fiere. Alla fiera del ciclo e motociclo, nel 2008, ho stretto per la prima volta la mano all'allora presidente. Ottenni solo grazie alle mie doti di entrare nel corpo di ballo di 'Colorado cafe», e qui conobbi Maristhelle Polanco che mi parlò con riconoscenza del presidente. Quando lo incontrai lo dissi a Berlusconi. Mi apparse molto lusingato e iniziò un discreto corteggiamento da parte sua anche tramite la Polanco». «Mi invitò tramite lei alle cene - continua l'imputata - fui da subito affascinata dalla personalità e dal carisma che esercitava su di me. Nacque una grande amicizia che sfociò in una relazione. Tengo a precisare una volta per tutte che si trattava di un sentimento vero e sincero». «Al di la (...) delle certe quanto maliziose strumentalizzazioni che ha subito e subirà questa storia, tengo a precisare in quest'aula di Tribunale e una volta per tutte che il mio è stato un sentimento d'amore vero nei confronti di Silvio Berlusconi», ha affermato Nicole, per poi sottolineare: «Era chiaro, avendo noi una relazione sentimentale, che egli sarebbe stato felice di aiutarmi», spiegando che «avevo espresso il desiderio di cimentarmi in politica e quasi per caso, si presentò un'occasione importante durante la preparazione delle liste per le elezioni del Consiglio Regionale in Lombardia: il presidente mi disse che don Verzé, l'allora rettore del San Raffaele, avrebbe avuto piacere di avere un esponente del suo istituto all'interno del Consiglio e siccome lo stesso Don Verzé in più occasioni si era espresso con giudizi lusinghiesi nei miei confronti venne quasi spontaneo pensare a me». «È inutile dire che con una gioia pari alla inconsapevolezza decisi di accettare la proposta» ha concluso la Minetti che diventò consigliere regionale pidiellino «grazie al listino bloccato».

«Sto una favola, sto benissimo, la politica non mi manca», ha affermato ai cronisti Nicole. Poi, in aula, spiega: «Sono entrata in politica con un ruolo di responsabilità per cui non ero pronta». L'ex consigliera ammette che il «salto» che la portò a sedere nel Consiglio regionale della Lombardia fu eccessivo per la sua preparazione. Tuttavia, afferma: «Nemmeno questo giustifica l'odio verso di me, non sono stata l'unica ad avere un posto nel listino bloccato». 

«Sono accusata - ha ripreso - con un puro teorema basato su un malcelato moralismo. Spero che il tribunale mi faccia giustizia distinguendo tra giudizi morali e responsabilità penali». E, a proposito di Ruby, Minetti ha voluto precisare: «L'ho conosciuta ad Arcore nel febbraio 2010. Non ho mai avuto modo di dubitare che la sua età fosse quella dichiarata». Per quanto riguarda la notte tra il 27 e il 28 maggio del 2010 quando l'ex consigliera regionale prese in affidamento la giovane marocchina, questa è la sua versione: «La notte del 27 maggio mi sono presentata in questura in base alla volontà del presidente Berlusconi di aiutare una persona che solo in quel caso si era rivelata essere una minore. Pensavo di fare del bene. Un atto formale per consentirle di tornare a casa sua e non passare la notte in questura». 

La Minetti ha annunciato l'intenzione di fare delle dichiarazioni spontanee. Presente in aula anche Mora. Per i tre imputati, nella precedente udienza, la pubblica accusa ha chiesto una condanna a sette anni di carcere per favoreggiamento e induzione alla prostituzione. 


L'Unità

mercoledì 5 giugno 2013

VERTENZA AST: SCIOPERO CITTADINO, STAZIONE OCCUPATA, LA CELERE CARICA GLI OPERAI, ANCHE IL SINDACO FERITO ALLA TESTA



C'è in ballo il futuro cittadino in questi giorni, c'è in ballo la vita delle acciaierie e di un'intera provincia.
Questa mattina gli operai si sono ritrovati davanti la portineria per uno sciopero di 4 ore.
Il corteo aperto dal Sindaco Di Girolamo si è diretto verso la stazione con l'intento di occupare i bianari come segno di protesta.
Ci sono stati incidenti con la celere che prima ha tentato di inpedire l'accesso alla stazione, poi ha effettuato tre cariche verso i manifestanti.
Sono volate pesantissime manganellate, ovviamente verso operai che sono ragazzi e padri di famiglia, e persino ul sindaco (nella foto) è rimasto coinvolto dalle cariche rimanendo ferito alla testa.
Nonostante la ferita Di Girolamo ha guidato il corteo ed ha occupato i binari assieme agli operai.
Il sindaco è stato poi trasportato al pronto soccorso.

Una vergogna indicibile a nostro avviso ma non aggiungiamo altre considerazioni lasciando a voi il giudizio.


mercoledì 29 maggio 2013

DOPO VOTO: ALTA TENSIONE FRA I GRILLINI IN PARLAMENTO E LA LOMBARDI INSULTA I SUOI COLLEGHI

Due giorni dopo l'esito delle amministrative, Grillo torna a tuonare dal blog e stavolta (tra gli altri), se la prende anche con i suoi parlamentari. Chi - così scrive il comico genovese - vuole un accordo con il Pd, «è pregato di avviarsi alla porta». 

I toni si fanno più aspri e le reazioni, tra i parlamentari 5 stelle, hanno diverse sfumature. Lo spirito critico rimane, ma si nega l'ipotesi di una scissione. Al momento, secondo quanto si apprende, nessuno avrebbe intenzione di formare un nuovo gruppo autonomo. L'aria che si respira, viene riferito in ambienti parlamentari grillini, è che i 'capi' di M5S avrebbero però tutta l'intenzione di 'disfarsì di coloro che sono troppo critici. 

E sembra iniziata quasi una caccia alle 'spiè, quelli che la capogruppo Roberta Lombardi, definisce in una mail, senza giri di parole, «stronzo/i che fanno uscire tutto quelli che ci scriviamo o diciamo sui giornali». Anche le mail riservate, come quest'ultima a firma Lombardi, che si chiude con un saluto 'gentile': «Grazie per averci tolto anche la possibilità di parlarci in libertà. Sei una merda, chiunque tu sia. R.». 

Il Movimento 5 stelle è praticamente sotto «assedio» e tu, deputato che fai la spia con i giornalisti, «sei una merda, chiunque tu sia». Firmato, Roberta Lombardi. È l'ultima mail inviata dalla capogruppo M5S alla Camera ai deputati grillini, come rivela 'Europà sul suo sito. Mail che viene confermata all'Agi da una fonte interna al Movimento 5 stelle. Alla vigilia dell'assemblea congiunta di deputati e senatori 5 stelle, così la capogruppo Lombardi si rivolge ai suoi: «Volevo scrivervi qualcosa per condividere con voi questa specie di assedio a cui siamo sottoposti, ma grazie allo stronzo/i che fanno uscire tutto quello che ci scriviamo o diciamo sui giornali, mi è passata la poesia. Grazie per averci tolto anche la possibilità di parlarci in libertà. Sei una merda, chiunque tu sia. R.». 

Chiusura netta a ogni accordo con il Pd e ridimensionamento del flop alle amministrative dato che, numeri alla mano, tutti i partiti sarebbero crollati: la risposta di Beppe Grillo a chi considera il M5S una meteora già eclissatasi dal panorama politico italiano arriva, come al solito, dal suo blog. L'ex comico genovese sdrammatizza, ricordando che dopo il clamoroso risultato alle elezioni politiche non aveva usato toni trionfalistici così come oggi non usa toni catastrofisti. «Dopo le elezioni politiche e l'affermazione del M5S - si legge nel sito di Grillo - Casaleggio disse che per lui 'Era un giorno come un altrò. Valeva anche per me. Nel senso che era la tappa di un percorso. Non abbiamo fretta. Anche ieri, dopo le comunali è stato un giorno come un altro. Nessun trionfo a febbraio, nessun tonfo a maggio. L'obiettivo del M5S è di cambiare il Sistema, le regole del gioco, di introdurre nella Costituzione strumenti di democrazia diretta, oggi totalmente assenti o disattesi. E, come ovvio, di andare al Governo, ma senza questi partiti che hanno distrutto l'Italia e che oltre a essere la malattia si propongono come cura». Il leader del M5s ribadisce che comunque con le ultime amministrative «circa 400 consiglieri del M5S» potranno «entrare nelle municipalità», «fare proposte, operare da sentinella per i cittadini. È tanto? È poco? È comunque un risultato che consente al M5S di raddoppiare la sua presenza nei Comuni». 


L'Unità



lunedì 27 maggio 2013

ELEZIONI: ECATOMBE 5 STELLE, LA BASE INSORGE, GRILLO VAFF... TU!

A fronte del 27,27 per cento delle politiche, le proiezioni dell'Istituto Piepoli accreditano al candidato per la Capitale Marcello De Vito il 13,5% dei consensi: meno della metà del febbraio scorso. Non si fanno attendere le reazioni allarmate della base, che prediligono come di consueto il blog del fondatore. 

Tanti i j'accuse nei confronti degli eletti a Montecitorio e Palazzo Madama. «Beppe ci si scioglie il Movimento: Mastrangeli e i dementi mandati in Parlamento che rompono sulla diaria, stanno distruggento il m5s», tuona Luciano da Napoli. Anche l'utente che si firma come Terzo Nic non nasconde la delusione per i parlamentari. «Grillo c'è. Il Movimento molto meno. Sarebbe ora di uscire dai palazzi e tornare a far politica tra la gente. Sveglia!», è l'invito perentorio rivolto ai parlamentari. 

Delusione e disappunto per le performance parlamentari dei Cinque Stelle anche nelle parole del militante che si firma con le sole iniziali b.v.: «Il Movimento a Roma perde male. Io credo che la forte astensione abbia penalizzato più di tutti proprio il Mov. Gli italiani, i romani veri, le persone in carne ed ossa, quelli veramente delusi, scazzati e nauseati da questo sistema e da questa situazione, hanno infine scelto piuttosto che collaborare con questa democrazia e stato delle cose, la via più facile e semplice: fregarsene. Non riesco a dar loro torto». 

Ma sono arrabbiati anche i toni di chi punta il dito contro Grillo e il suo sodale Gianroberto Casaleggio, accusati di tenere 'ingabbiato' il Movimento Cinque Stelle, privandolo di una reale autonomia di linea politica. «Il Movimento è dimezzato. Bravi. Complimenti a Casaleggio, che ha impostato una strategia comunicativa disastrosa, e complimenti a Grillo, che ha dissipato un enorme patrimonio di voti», scrive ad esempio Lino Meschieri. E domanda: «Lo volete capire che la linea politica è sbagliata? Volete degnarvi di restituire agli elettori cinquestelle la capacità di decidere la linea politica del Movimento? Oggi il M5S è fermo, imbalsamato. La capacità di iniziativa politica è zero. Il Movimento non si arricchisce, non si irrobustisce e non attira nuove attira nuove competenze. Si è cristallizzato e fossilizzato intorno a regole che non funzionano. Avete buttato un capitale di 9 milioni di voti! Ma bravi». 

Qualcuno come il militante che si firma Augusto Temando arriva a contestare direttamente Grillo. «Ma basta con 'sti post di m...- intima- parla di cose reali non fare sempre la vittima. Tu e i dementi in Parlamento avete sbagliato tutto. Inutile dare la colpa agli altri. È solo colpa vostra». 

Il militante che si maschera dietro il nick name Obi Kenobi osserva: «Come volevasi dimostrare, invece di spazzare via i partiti, li abbiamo resuscitati. Ora per favore un pò di autocritica e cerchiamo di non sparire del tutto dalla scena politica». Fabio Z., da Carsoli, è più sintetico: «Caro Beppe adesso il Vaffa te lo devi prendere tu».

«Inutile girarci intorno, stiamo prendendo una batosta». C'è chi invoca un cambio di 'strategia': «Se Beppe non va in tv a gridare quello che propone il M5S e a rendere conto di quello che fanno i parlamentari 5 stelle, sarà sempre più dura» dice Kalda major 'commentatore certificato'. 

E Carlo da Catania aggiunge: «O si cambia strategia e si va in TV a contrastare le menzogne oppure è finita!». La base web attacca M5S: «Sono allibito - scrive un polemico Giovanni - leggo ancora qui dei commenti stile «va bene così» e simili. Proprio vero! Il movimento degli struzzi!» e se la prende anche con l'«inconcludente inazione di 163 parlamentari». 

Ruggero chiosa: «Regola nr 1 in questi casi: parlare d'altro. Volpone....». Erica domanda: «Ma un po' di sana autocritica non farebbe bene al M5s? Possibile che si sia capace solo di dar la colpa agli altri del risultato deludente di oggi?». Lino aggiunge: «Ma quando perdiamo le elezioni cosa succede? Si dimette Beppe? Casaleggio si taglia i capelli? Il blog si spegne due minuti in segno di lutto? E una domanda seria: cosa succede?». 

Rincara la dose Rosolino da Fondi: «Caro Beppe e popolo del m5s, come ho detto in altri commenti il treno arriva una sola volta e l'abbiamo perso e loro si sono compattati e continuano a fare i loro porci comodi. Sono un po' deluso perché potevamo appoggiare il pd e ricattarlo come fa il pdl e nel contempo fare le riforme che questo paese aspetta da tanti anni». 

Anche Lucio fa un'analisi 'spietata' e titola il suo commento: «VOTO 5*, OVVERO: 1)Avere 9 milioni di voti e non saperli usare, avere in mano tutte le carte buone e non usarne una, 2)avere in mano l'atomica per affossare Berlusconi e PUR DI »non sporcarsi con il pd-l« dargli le chiavi per riprendersi tutto, 3)avere un credito e buttarlo via con DIARIE e cose simili RISULTATI OTTENUTI: piazze stufe dei discorsi di Grillo elettori delusi da 5* che hanno capito che è MEGLIO ASTENERSI che tanto l'unico risultato ottenuto è dare uno stipendio di VARI MIGLIAIA DI EURO ad un po' di cittadini, CHE CI PRENDONO PER I FONDELLI - vale la pena di ricordare che, per convenzione, scrivere stampatello maiuscolo equivale a urlare - DICENDO CHE SE LI CHIAMANO ONOREVOLI O SENATORI SI GIRANO PENSANDO NON SI RIVOLGANO A LORO. MA VAFFA... Quando ti danno la busta paga lo capisci che sono tuoi però! Ancora una volta ho sprecato il mio voto, pazienza! Mi rode solo l'avere perso la speranza che finalmente si cambiava!». 

Commenti anche Twitter. Nella Capitale, Grillo passa «da tzunami a pozzanghera», perché «a Roma c'è il Movimento 2 Stelle e mezzo», mentre per qualcuno «la sconfitta del M5S è la vittoria più bella. Presuntuosi». Infine, c'è anche chi si chiede «che è 'sto rumore?? Ah sì, i grillini che rosicano...». 

L'Unità

martedì 14 maggio 2013

REQUISITORIA BOCCASSINI, LA REAZIONE DI BERLUSCONI

All'indomani della richiesta della Boccassini, 6 anni di reclusione e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, ecco il commento diBerlusconi su Facebook: 

"Non mi è stato possibile ascoltare la requisitoria. Ho letto le agenzie. Che devo dire? Teoremi, illazioni, forzature, falsità ispirate dal pregiudizio e dall'odio, tutto contro l'evidenza, al di là dell'immaginabile e del ridicolo. Ma tutto è consentito sotto lo scudo di una toga. Povera Italia!

lunedì 13 maggio 2013

ROTONDI: "DOBBIAMO TUTTI PREGARE PER SILVIO BERLUSCONI AFFINCHÈ VINCA NEI SUOI PROCESSI".

Alla condanna richiesta da Ilda Boccasini per il processo Ruby, 6 anni di carcere ed inibizione dai pubblici uffici, tante sono state le reazioni dei deputati del PDL, questa quella di Rotondi.
"Io pregheró per Silvio affinchè superi questo momento difficile.
Invito tutti a pregare per Berlusconi affinchè vinca i suoi processi!"

Radio Rai

BERLUSCONI CONTRO LE FIGLIE DI TORTORA: "ERA MEGLIO SE STAVANO ZITTE".

«Io non mi sono affatto paragonato a Tortora», «le figlie di Tortora, la compagna di Tortora, Marco Pannella, hanno perso una buona occasione per stare zitti e non fare brutta figura». Lo dice Silvio Berlusconi in una nota. «Ho solo ricordato, con commozione e con rispetto, un suo pensiero che - aggiunge - può ben essere il pensiero di tutti coloro che stanno per essere sottoposti al giudizio di un giudice». 

L'Unità