Il Financial Times affonda la penna. Nel commento "Il libro dei sogni di Letta", il quotidiano inglese sottolinea come l'obiettivo di restare entro il 2,9 per cento di deficit/pil nel 2013 è "in contrasto con l'allentamento fiscale" che Letta ha annunciato. E "i termini di un significativo stimolo fiscale non sono chiari, in presenza di un debito tra i più alti del mondo".
Poi, il quotidiano sottolinea come il taglio dell'IMU, come voluto da Berlusconi, è una manovra poco utile. Le tasse da tagliare sono altre: "si dovrebbe cominciare da quelle sul lavoro".
Poi, l'affondo finale. Bruxelles, sottolinea il quotidiano, sarebbe anche "tollerante" circa un "moderato" incremento del deficit se fosse finalizzato a investimenti, scuola, università, chiedendo in cambio un impegno forte sulle riforme strutturali. Ma "la resistenza dei partiti sarà forte. Il centro sinistra bloccherà quelle sul lavoro. Il centro destra quelle sulle professioni. È improbabile che il libro dei sogni di letta diventi realtà".

Nessun commento:
Posta un commento